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Tutta da scoprire, la Superba rivela ville, palazzi, castelli, forti, acquedotti, teatri e musei che ne raccontano la storia millenaria. "Una città inaspettata". Occorre inoltrarvisi senza fretta per scoprire sapori, emozioni, squarci, angoli, tesori di non immediata evidenza: la magia del Porto Antico e il mondo misterioso e affascinante dei suoi vicoli nel centro storico più grande d’Europa racchiude molte preziose testimonianze di un passato glorioso che ha visto protagoniste famiglie quali i Doria, i Fieschi, i Grimaldi, che fanno ancora parlare di sé attraverso i meravigliosi palazzi dei Rolli. Tenacemente aggrappata all’arco di costa, lungo il quale si sviluppa per più di 40 km da Pegli ad ovest a Nervi ad est, su cui si affacciano aristocratici palazzi decorati da affreschi e case dalle solari tinte delle facciate, Genova conserva le affascinanti atmosfere dell’antica Repubblica marinara che la rese ricca e potente. Oggi la Superba continua a guardare al mare e si rimette in gioco riaprendo e riqualificando l’area del Porto Antico, vestendosi della sommersa magia del più grande Acquario d’Europa, ristrutturando il mitico borgo di Boccadasse e riportando ai fasti della Belle Epoque Nervi. Che per la mitezza del suo clima ha da sempre richiamato ospiti da tutto il mondo, come i panoramici paesini del Golfo Paradiso. |
porto antico di genova
Forse il momento migliore per apprezzare il Porto Antico di Genova è l’ora del tramonto, col cielo che si arrossa lentamente e il sole scompare dietro le torri di San Benigno. Attorno l’abbraccio della città, a ricordare che questo è il centro del mondo, lo specchio d’acqua e di terra senza cui Genova non sarebbe mai esistita.
E da cui Genova è rinata a nuovo splendore.
boccadasse
museo di sant'agostino
L’edificio che accoglie il museo è il risultato della ristrutturazione dell’antico convento duecentesco, avvenuta tra il 1960 e il 1982. Il complesso include un insolito chiostro triangolare con pilastri e archi ribassati ed un chiostro quadrangolare distrutto dai bombardamenti e ricostruito in forme moderne.
chiesa di santa maria di castello
Il complesso religioso, costituito dalla Chiesa di Santa Maria di castello, dall’omonimo Convento, dall’Oratorio e dai chiostri, è uno dei più antichi luoghi di culto di Genova e sorge sulla cosiddetta collina di Castello, antico castrum del centro storico della città.
La Chiesa sorge accanto alla monumentale Torre degli Embriaci ed è forse la principale chiesa romanica genovese, realizzata prima dell’anno 900. Ha una facciata severa con l’unico elemento decorativo costituito dalla cornice romana del III secolo compresa nel portale.
cattedrale di san lorenzo
strada nuova - via garibaldi
Quando intorno al 1550 una manciata di famiglie patrizie decise di lottizzare i terreni periferici a ridosso di Via della Maddalena, pochi in città immaginavano che ne sarebbe nata una strada così aristocratica. Un rettilineo di 250 metri racchiuso da una dozzina di palazzi che il grande pittore fiammingo Pieter Paul Rubens, che visse e dipinse molto a Genova, descrisse ai suoi concittadini di Anversa come esempio di eccezionale savoir vivre.
palazzo tursi
Costruito per Nicolò Grimaldi a partire dal 1568, il palazzo è sicuramente il più monumentale tra quelli di Strada Nuova. Presenta un’interessante facciata con decorazioni in pietra di Finale e mascheroni di Taddeo Carlone ed è caratterizzato da una distribuzione interna particolare, a causa della forte pendenza del terreno, con atrio e cortile situati a diversi livelli e con le scale di collegamento al loggiato superiore scenograficamente collocate al termine del cortile.
palazzo rosso
Palazzo Brignole Sale o Palazzo Rosso costruito tra il 1671 e il 1677 per la famiglia Brignole-Sale, fu decorato dai più rinomati artisti del Seicento ligure. L’edificio, con due piani nobili, dal 1874 è stato donato al Comune di Genova. Oggi è sede della “Galleria di Palazzo Rosso” che ospita preziosi arredi e una quadreria che vanta opere di pittori di prestigio tra i quali Dürer, Guercino, Van Dyck, Grechetto, Veronese.
palazzo bianco
Palazzo Grimaldi o Palazzo Bianco fu costruito tra il 1530 e il 1540 dai Grimaldi; passò quindi ai De Franchi nel 1658 ed in seguito ai Durazzo che lo restaurarono. Dal 1889 è proprietà municipale, destinato a galleria pubblica per volere dell’ultima proprietaria, la Duchessa di Galliera Maria Brignole Sale.
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