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Capraia, situata nell’omonima isola dell’arcipelago toscano, è l’unico centro abitato del territorio ed è il più piccolo comune della provincia di Livorno.
E’ raggiungibile via mare da Livorno da cui dista circa 64km: fa parte della Rete Natura 2000 come sito d’importanza comunitaria e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che è il più grande parco marino d’Europa.
Storicamente l’isola risulta popolata già nella preistoria e nel corso dei secoli fu abitata da diverse popolazioni di navigatori (cartaginesi, greci, tirreni, umbri, etruschi).
A partire dal IX sec. i continui attacchi dei pirati saraceni costrinsero la popolazione locale ad abbandonare l’isola per quasi due secoli fino all’intervento dei pisani prima e dei genovesi del Banco di San Giorgio successivamente, che rinforzarono le difese del territorio riuscendo quindi a scacciare i Mori.
Furono proprio i genovesi del Banco di San Giorgio a costruire la Fortezza San Giorgio (1540), la Torre del porto (1541) e la Torre dello Zenobito (1545) ma proprio a causa dello sforzo economico sostenuto furono poi costretti a vendere l'isola alla Repubblica di Genova.
Nel 1562 Capraia diventò possedimento diretto della Repubblica di Genova (Commissariato autonomo dipendente dal Governo di Corsica con capitale Bastia); nel 1767 fu occupata per alcuni mesi dai Corsi di Pasquale Paoli scacciati poi dai francesi, i quali occuparono l’isola in attesa di restituirla ai genovesi. Dal 1771 al 1802 Capraia fu nuovamente genovese (a parte una breve occupazione inglese nel 1796). Dal 1802 al 1814 fu incorporata nell’Impero Francese di Napoleone I. Nel 1815 passò (insieme a Genova) ai Savoia diventando un comune della Divisione di Genova: fu un regio decreto, il 15 novembre del 1925, a staccare l’isola dal capoluogo ligure per accorparla alla provincia di Livorno.
L’isola di Capraia è di origine vulcanica, il territorio è prevalentemente montuoso e le uniche aree pianeggianti sono la Piana di Santo Stefano e la Piana dello Zenòbito; la sua posizione la favorisce come meta ideale per le soste di numerosi uccelli migratori, circa 200 specie, rendendola quindi un paradiso per il birdwatching.
I suoi fondali custodiscono quattro ancoroni del Settecento, un relitto di un aereo tedesco ed un idrovolante della Seconda Guerra Mondiale, e costituiscono un’attrazione turistica irrinunciabile.
Tra i numerosi siti di interesse storico, ubicati prevalentemente nell’entroterra, ricordiamo l’ex Colonia Penale, istituita nel 1873 e smantellata definitivamente nel 1986, e le tipiche case fortezza dalle spesse mura di pietra. Il centro abitato costiero è caratterizzato dalla piccola marina su cui si affacciano alcune abitazioni e dove si trovano le principali attività commerciali che la rendono il cuore della vita cittadina e turistica.
Da non perdere la visita a due chiese barocche, la chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo e Sacro Cuore di Gesù (1758) e la chiesa ed il Convento di Sant’Antonio (seconda metà secolo XVII), ed alla Torre delle Barbici (o della Teglia), situata sulla punta settentrionale dell’isola (costruita anch’essa dai genovesi nel 1699), che solo da pochi anni è nuovamente raggiungibile via terra mediante un suggestivo sentiero panoramico.
Capraia è comune onorario della Provincia di Genova dal 16 novembre 2011.
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